Come tracciare il gioco d’azzardo in italia

Grazie ad internet, oggi, è possibile pagare qualsiasi prestazione, servizio od acquisto di beni anche via WEB-POS senza costi aggiuntivi se non quelli che si pagano per una comunissima Home-banking che viene proposta sempre all’apertura di un nuovo conto corrente. L’Era della “grande rete” e dei Social Network è già da anni nella vita di ognuno e nelle attività sopratutto degli esercenti che si occupano di raccogliere gioco, ma tutti i Governi hanno sempre fatto la corsa a ricorrere alla solita lunga e ferraginosa burocrazia cartacea. E’ mai possibile, quindi, che in questa “Era Telematica” i Raccoglitori di Gioco siano ancora obbligati a dotarsi di “terminali” il cui costo grava sempre e comunque sull’esercente? Detto questo, e qualora lo Stato voglia veramente “tracciare” anche l’aria che si respira l’unica -od una- delle soluzioni più pratica sarebbe che lo stesso Stato obblighi le banche all’installazione, gratuita e senza costi per le transazioni- di terminali o in alternativa di WEB-POS: sembrerebbe tutto più semplice e meno dispendioso.

Il settore del gioco è già in crisi profonda a causa di continue restrizioni alle quali viene sottoposto, altre spese sono impensabili da “assorbire” sopratutto quando sono piuttosto “inutili”. Certamente dotarsi di terminale forse attirerebbe qualche cliente in più o forse inconsciamente si pensa che non avendolo il cliente si “trasferirà” in altro punto di raccolta… ma questo non può bastare per accollarsi delle spese “insostenibili” ed anche “ingiuste” solo per far… piacere allo Stato ed alle Banche. Questo proprio no.