Il tar dice no ai siti di gioco d’azzardo online illegali

Indubbiamente, e ci si meraviglia del contrario, i siti di gioco che non sono in possesso delle relative autorizzazioni, vanno assolutamente oscurati: è giusto e sacrosanto quindi che il Tar del Lazio, con una sentenza che rigetta il ricorso presentato dalla società Diplim Enterprises Ltd contro l’oscuramento del siti di gioco online, bet4win.org da parte dei Monopoli di Stato, abbia provveduto di conseguenza. Nel mondo del “gioco online” c’è un poco di confusione e forse esiste anche del “vuoto normativo”, ma quello che risulta palese ed ovvio è che chi ha ed esercita l’attività di un sito online deve essere in possesso delle relative autorizzazioni e permessi. Almeno su questo dubbi non ce ne sono e non ce ne devono essere.

I giudici del Tar rilevano che il provvedimento di oscuramento del sito avverso il quale è stato proposto il ricorso era determinato dal fatto che appunto tale sito contenesse collegamenti diretti a siti di gioco privi di autorizzazione: la conseguenza di questo è stato l’inserimento nell’elenco dei siti di gioco soggetti ad inibizione in quanto, seppur attraverso lo stesso sito non venisse effettuata un’offerta di gioco diretta, ma esistesse il collegamento a siti di gioco gestiti da soggetti non autorizzati. Tutto questo ha reso efficace l’applicazione dell’art.1, comma 50, della legge n.296 del 2006 ai fini del quale ed a tutela dell’ordine pubblico e del giocatore ed al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione e l’elusione fiscale, si può provvedere all’oscuramento del sito.